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Massimiliano Carli, classe 1977, come arriva la passione per il tattoo? M. Tutto ciò che è arte è connaturato alla mia visione del mondo. La necessità di esprimere il mio mondo interiore e il mio sguardo sulla realtà, parte dalla pittura e dal disegno. In mezzo ci sono stati altri passaggi formativi fondamentali, tutti connessi alle mie grandi passioni come, ad esempio, le moto e quella sensazione di libertà che si scopre in sella, con il vento sulla faccia e il rombo del motore nelle orecchie e poi l’esperienza nei Paracadutisti della Folgore. È qui che ho incontrato, come nella migliore tradizione, inchiostro ed ago ed è stato subito amore!

E poi cosa è successo? Quando hai iniziato a tatuare realmente?
M. Dopo il congedo ho continuato a disegnare e a dipingere. Ma per vivere ho investito su un’altra grande passione, la Guinness! Ho gestito tre pub irlandesi a Roma e i miei disegni venivano acquistati dagli avventori del pub. Nel frattempo continuavo a farmi tatuare, ogni pezzo che aggiungevo ritualizzava il mio amore per l’arte. Ma è proprio in questo periodo che ho acquisito una nuova consapevolezza: trasmettere attraverso i tatuaggi la mia visione e versione del mondo. E così è iniziato tutto.

Come erano i tuoi primi Tattoo?
M. Come tutti ho iniziato a casa su me stesso e un paio di amici fidati e da lì non ho più smesso. I primi tattoo erano tutti classici! Correva l’anno 2001.

Scheda tecnica:
Massimiliano Carli è il Negus ed è la punta di diamante di Ink Alley. Eccelle in tutti gli stili (Blackwork, realistico, old school, new traditional) . Sviluppa il tatuaggio con linee veloci, prediligendo sfumature e colori

Simone zingaretti

Simone parlaci della tua singolare formazione.
S. Sono nato e cresciuto nella provincia romana, ho coltivato studi classici ma ho sempre avuto una spiccata capacità artistica e manuale. Questa mia formazione mi ha portato a sviluppare due grandi passioni: quella estetica per la statuaria greco-romana e quella pratica per la scultura. Così sono diventato uno scultore, arte che pratico dal 2003.

E come sei giunto al mondo del Tattoo?
S. Mi sono avvicinato al tatuaggio inizialmente da amante e cliente, ma presto la mia propensione verso le forme d’arte mi ha spinto verso questo mondo. Questa volta non più da cliente ma da artista. Il primo tatuaggio l’ho praticato su me stesso, nel 2016;
Incisa l’ultima goccia di inchiostro di quel primo tatuaggio, avevo già capito che quella sarebbe stata la mia strada.

Scheda Tecnica:
Simone, predilige il genere realistico, in special modo figure che riconducano alla sua formazione classica, ma è un “portatore sano” e grande ammiratore del tatuaggio tradizionale. Adora le sfumature morbide e “grattate”.